L’acido ialuronico e i dermal filler

Si può certamente affermare che l’uso dei filler riempiti di acido ialuronico sia diventato ormai nel tempo uno standard riconosciuto e ricercato tanto nell’ambito medico quanto in quello specifico della chirurgia estetica, soprattutto, per aiutare a risolvere inestetismi quali le rughe, i solchi o comunque parti in cui si presentino delle depressioni o volumi ridotti (come nel caso di labbra e zigomi).

Per utilizzare l’acido ialuronico, si fa spesso ricorso ad aghi finissimi che consentono di effettuare delle iniezioni in modo mirato, spesso ricorrendo a trattamenti ambulatoriali in anestesia locale, e talvolta anche senza quest’ultima, ottenendo un effetto visibile già dopo qualche istante, ma che si protrae per al massimo qualche mese.

Lo stesso filler subisce naturalmente in seguito all’utilizzo un assorbimento da parte della pelle, che ne vanifica l’effetto estetico, richiedendo di conseguenza un ulteriore trattamento.

Analizziamo quindi in dettaglio come sono composti e da che cosa sono caratterizzati questi filler di acido ialuronico

  • Che cos’è l’acido ialuronico
  • Qual è la sua struttura chimica?
  • Quali sono la sua funzione e i suoi usi?
  • Quali sono le indicazioni terapeutiche?
  • Quali sono le tecniche per l’uso dei filler?
  • Come si effettua un’iniezione?
  • Quali sono eventuali dolori e fastidi che si manifestano durante il trattamento?
  • Qual è il risultato finale del trattamento?
  • Qual è la durata media dei risultati estetici?
  • Quali sono le tipologie di filler?
  • Quali sono in media il costo e i prezzi dei trattamenti?

Che cos’è l’acido ialuronico

Si sente spesso parlare dell’acido ialuronico, e lo stesso è oggetto di sempre più crescente interesse da parte delle persone: ma dove si trova questa particolare e portentosa sostanza e, ancora, come può contribuire al benessere personale? Cominciamo col dire che, al contrario di quanto si possa ritenere, lo stesso acido si trova in natura nel corpo umano, e in modo più preciso è intrinseco alla pelle: ed è proprio lui ad essere responsabile della tonicità della stessa, giacché contribuisce a mantenerla resistente e soprattutto ne impedisce il rilassamento eccessivo. Dal momento in cui è presente in valori inferiori a quella che è la concentrazione ideale, la pelle si indebolisce e si manifestano rughe ed inestetismi, spingendo le persone a ricorrere a questi semplici trattamenti.

Qual è la sua struttura chimica?

Approfondendo dal punto di vista scientifico l’analisi sull’acido ialuronico, ci si accorge che per la sua struttura chimica si tratta di un glicosaminoglicano contraddistinto da una catena polisaccaride di tipo non ramificato, che è il risultato di una formazione basata su residui di acido glicuronico, che ha sua volta deriva da glucosio e N-acetilglucosamina. Da un’analisi molecolare, ci si rende conto invece della presenza di una polarità forte, da cui ne consegue un’idratazione notevole, nonché una solubilità notevole nell’acqua. Si capisce quindi come la pelle possa mantenere livelli ottimali di idratazione, nonché di turgidità, plasticità e pure viscosità grazie all’alta concentrazione di molecole di acqua nello stesso acido.

Quali sono la sua funzione e i suoi usi?

Come detto poc’anzi, l’acido ialuronico – soprattutto se in misura di svariati polimeri – sviluppa una struttura reticolare contraddistinta dalle caratteristiche di idratazione, turgidità, plasticità, viscosità, tono e forma della pelle: e quest’ultima viene poi proposta in forma di filler per iniezioni che aiutano ad eliminare inestetismi oppure come prevenzione dell’invecchiamento dei tessuti. Oltre a questo uso prettamente estetico, lo stesso acido viene impiegato in ambito oftalmologico quale collirio, e ancora, negli ambiti otorinolaringoiatrico ed ortopedico per la sua funzione lubrificante.

Quali sono le indicazioni terapeutiche?

Con un filler a base di acido ialuronico si può intervenire principalmente sul viso per eliminare delle rughe, come del resto, bisogna sapere che un’altra applicazione è rappresentata dall’incremento del volume di labbra o di zigomi, oltre ai seguenti potenziali usi in ambito estetico per la correzione:

  • delle cosiddette “zampe di gallina”;
  • del già citato volume delle labbra;
  • delle rughe glabellari;
  • delle pieghe naso-labiali;
  • delle rughe della bocca;
  • delle rughe frontali;
  • delle cicatrici da acne.

Quali sono le tecniche per l’uso dei filler?

Ci sono delle prescrizioni per quanto riguarda l’utilizzo dell’acido ialuronico in forma di iniezione, secondo le quali bisogna prima di tutto concentrare la propria attenzione nell’individuazione della corretta profondità alla quale si interviene.

Per riuscire a stabilire correttamente quale sia quest’ultima, è importante una certa manualità, unita anche ad un buon livello di esperienza in materia e, inoltre, anche un senso estetico ben sviluppato dell’operatore stesso, vale a dire, il chirurgo o il medico estetico chiamato a svolgere la visita e quindi l’intervento.

Come si effettua un’iniezione?

L’iniezione di acido ialuronico viene secondo i singoli casi anticipata dall’utilizzo locale di una crema anestetica, oppure, da una vera e propria anestesia locale: il trattamento ambulatoriale avviene in genere con Restylane Q-Med o Hilaform, e non prevede in seguito alcun periodo di riposo per il paziente, che può quindi svolgere le sue normali attività.

Quali sono eventuali dolori e fastidi che si manifestano durante il trattamento?

Bisogna considerare innanzitutto come dolori e fastidi iniziali o successivi al trattamento possano essere molto soggettivi: ciò detto, va pure ricordato che molto probabilmente un’iniezione al mento o rispettivamente in altra sede possa essere avvertita differentemente anche in funzione di quella che è la sensibilità delle persone.

Qual è il risultato finale del trattamento?

Stabilire come possano essere i risultati al termine del trattamento, comporta una serie di considerazioni come, per esempio, lo stato di fatto del paziente nella fase precedente: giova inoltre ricordare che l’effetto dell’iniezione può essere modificato anche in seguito, non trattandosi di risultato immutabile e, infine, tenendo presente che è possibile riassorbire il filler.

In caso di inestetismi particolarmente pronunciati, come per rughe naso-labiali ben evidenti, potrebbe esservi la necessità di sottoporre il paziente a un numero di sedute variabile tra le due e le tre, a discrezione dei risultati derivanti dall’esame delle persone sottoposte a cura.

Bisogna infine ribadire che – anche in funzione del risparmio di tempo e di denaro – questo tipo di trattamento comporta, per ottenere dei risultati tangibili nel tempo, che i pazienti si sottopongano con cadenza bi o trimestrale a nuove iniezioni (il risultato, come detto, può variare a seconda del caso in alcuni mesi).

Qual è la durata media dei risultati estetici?

In considerazione del fatto che l’acido ialuronico è una componente naturale presente nel corpo umano, e come tale è soggetta alle evoluzioni che si presentano nell’organismo, trascorso un dato lasso di tempo lo stesso viene letteralmente riassorbito: come indicato precedentemente, questo processo si compie generalmente sull’arco di alcuni mesi. La durata media del risultato estetico è comunque strettamente correlata al singolo caso.

Quali sono le tipologie di filler?

Qui di seguito vediamo nel dettaglio quali sono le differenti tipologie di filler di acido ialuronico.

Perlane

Si tratta di un filler la cui iniezione non può essere effettuata in superficie, caratteristica questa che determina una maggiore durata del risultato estetico ottenuto: ciò è dovuto essenzialmente al periodo di assorbimento più prolungato da parte del corpo umano, che supera generalmente un anno intero. Per questa sua particolarità, è un trattamento ideale soprattutto per incrementare il volume delle labbra.

Restylane

Questo è sicuramente il più “collaudato” tra i vari filler, considerando che viene impiegato da più di un decennio: la sua applicazione più indicata è quella che riguarda principalmente la correzione delle pieghe di tipo naso-labiale.

Restylane Touch

In questo caso, si tratta invece di un filler il cui scopo specifico è quello di rimediare ad inestetismi particolarmente superficiali, come nel caso della presenza di zampe di gallina o comunque di rughe molto tenui.

Restylane SUB-Q

Quest’altra tipologia di filler si differenzia per la sua durata, che si aggira attorno ad un anno: per questo motivo, è un trattamento indicato soprattutto laddove sia necessario incrementare il volume degli zigomi o del mento, senza ricorrere all’uso di protesi siliconiche o lipostrutture come avviene invece negli interventi di chirurgia estetica.

Quali sono in media il costo e i prezzi dei trattamenti?

A determinare il costo delle iniezioni di acido ialuronico sono essenzialmente la parcella del chirurgo o del medico estetico, l’eventuale intervento di assistenti, o ancora, la complessità e la durata temporale del trattamento svolto, con riferimento sempre a quelle che sono le condizioni iniziali del paziente. A titolo indicativo, si può comunque stimare un costo che oscilli tra 200 e 600 euro, sebbene per un preventivo più accurato sia necessaria una visita pre-operatoria.

A titolo di precisazione, va rimarcato come un trattamento di medicina estetica, per quanto non sia paragonabile ad un intervento di chirurgia estetica, va comunque svolto all’interno di strutture sanitarie ben organizzate, con personale qualificato e con tutte le garanzie del caso, a partire dalla sicurezza del paziente in ogni fase del trattamento con acido ialuronico.

Quanto costa?