Che cos’è la carbossiterapia

Nell’ambito della medicina estetica, per contrastare un fenomeno negativo come la cellulite, è possibile fare ricorso alla carbossiterapia, che prevede la somministrazione in sede sottocutanea o in alternativa per via cutanea, dell’anidride carbonica allo stato gassoso.

In seguito alle iniezioni di carbossiterapia si manifestano due fenomeni, che sono la vasodilatazione e la successiva riattivazione a livello di microcircolo, caratterizzata principalmente dalla capacità di migliorare il flusso del sangue e ancora il metabolismo della cute, comportando inoltre un incremento dell’ossigenazione a livello del tessuto.

Quali sono le indicazioni per la carbossiterapia

Cerchiamo ora di capire esattamente quali sono le indicazioni relative all’utilizzo della carbossiterapia, elencando gli inestetismi e le patologie che possono essere contrastati con questo trattamento:

  • il trattamento della cellulite, nell’ambito della medicina estetica;
  • il trattamento dei pazienti con arteriopatie, o anche stati a livello di microcircolo – insufficienza venosa media – nell’ambito angiologico;
  • il trattamento di malattie di tipo artoreumatico, o anche periartriti, nell’ambito ortopedico.

Quali sono gli effetti della carbossiterapia?

Non esiste una formula universale quando si tratta di adoperare delle sostanze per effettuare la carbossiterapia: prima di tutto, si stabilisce lo stato del paziente, stabilendo lo stato della pelle, la natura dell’inestetismo ed anche il disturbo preciso da trattare, soprattutto in rapporto anche a quella che è la profondità per l’intervento.

Si procede quindi a miscelare in modo corretto, con le giunte percentuali e concentrazioni, le sostanze deputate ad effettuare il trattamento, con le seguenti particolari applicazioni:

  • la vasodilatazione delle arterie;
  • il miglioramento della circolazione;
  • l’effetto lipolitico;
  • il miglioramento dell’ossigenazione dei tessuti;
  • gli effetti a livello cellulitico, e in particolare la levigazione della buccia di arancia e, ancora, la riduzione dei volumi delle adiposità localizzate.

Una descrizione del trattamento

Per effettuare questo tipo di trattamento, si ricorre generalmente ad una struttura ambulatoriale, senza dover organizzare un ricovero: si procede quindi normalmente ad eseguire tutta una serie di microiniezioni, valutando le singole dosi da utilizzare, intervenendo alla base degli arti o in quelle aree dove sia presente della cellulite, con aghi sottili.

Secondo le valutazioni effettuate dai medici, la frequenza e il numero delle sedute può variare in funzione dei casi da trattare: si è soliti, tuttavia, organizzare una seduta settimanale, avendo cura di articolare il trattamento su un ciclo di sedute che è compreso in numero tra le dodici e le quindici, con durata che si aggira tra il quarto d’ora e i venti minuti.

Al termine di ogni seduta non si presentano inconvenienti per i quali il ritorno allo svolgimento delle proprie attività quotidiane possa risultare in una qualche maniera ostacolato.

La carbossiterapia ed altri trattamenti

Anche in funzione dei singoli casi, è possibile intervenire associando alla carbossiterapia dei trattamenti accessori: è il medico estetico a stabilire questa necessità, anche rispetto a quelle che sono le aspettative relative ai risultati estetici finali desiderati.

I trattamenti spesso prescelti per essere svolti in combinazione con la carbossiterapia sono quindi la pressoterapia, o ancora, il linfodrenaggio, proprio perché ne ottimizzano in maniera sensibile gli effetti sul corpo.

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