I filler ed il loro utilizzo in medicina estetica
I fillers sono sostanze che vengono inettate nella pelle per correggere
gli inestetismi del viso, ed in particolare per rallentare i segni
dell'invecchiamento, eliminando rughe e solchi della pelle,
e per correggere i volumi del viso (ipoplasia) ed in particolare aumentare
il volume di zigomi, mento, labbra.
All'interno di questa pagina approfondiremo le caratteristiche
più importanti dei filler
- Cosa sono i filler, storia e origini
- Le iniezioni, i risultati e la ripresa delle attività
- Tipologie di fillers (biologici, sintetici, parzialmente sintetici)
- Acido ialuronico
- Quale filler scegliere
- Fillers biologici
- Fillers semi-permanenti
- Fillers permanenti
- Costo del trattamento
- Scelta del trattamento
- Controindicazioni
- Test intradermico preliminare
Cosa sono i filler - storia e origini
Sono materiali che vengono iniettati nella pelle del viso,
con un ago molto sottile, per riempire rughe, pieghe,
depressioni, cicatrici, solchi nasogenieni pronunciati, o per aumentare
il volume delle labbra, del mento e degli zigomi.
I primi utilizzi dei fillers risalgono alla fine degli anni '60 sotto forma
di olio di silicone per rimediare agli in estetismi del viso (solchi o rughe).
L’olio di silicone verrà poi definitivamente vietato negli anni ottanta,
e tutt’oggi ne è proibito l’uso.
I primi fillers furono di collagene iniettabile, ma attualmente
esistono varie sostanze bio-compatibili che sono autorizzate e che possono
essere iniettate con tranquillità.
Tecnica, risultati e ripresa delle normali attività
Le iniezioni di filler avvengono in regime di day surgery, senza
ricovero e le tecniche di infiltrazione (con un ago molto
sottile) non necessitano di alcun tipo di anestesia.
Il traumatismo di un filler comporta la presenza di piccoli segni
evidenti (possono essere presenti piccoli ematomi riassorbibili in 3-4 giorni) a seguito dell'impianto stesso.
I risultati e la ripresa di tutte le normali attività sono immediati.
Tipologie di fillers o riempitivi
Alcuni fillers sono specifici per trattare le rughe, e
pieghe, mentre altri sono specifici per il riempimento delle depressioni.
Se classificati in base alla loro composizione chimica vi sono due gruppi di riempitivi:
Fillers biologici
I fillers biologici vengono anche definiti fillers di superficie e vengono totalmente riassorbiti dalla cute utilizzando
un meccanismo di digestione enzimatica oppure la disgregazione del prodotto
causata dalla mimica facciale.
Sono molecole naturali che vanno incontro a riassorbimento cutaneo dopo un certo periodo di tempo.
Fillers biologici sono ad esempio il collagene bovino, collagene autologo, acido
ialuronico, acido polilattico, endoplast 50
I fillers biologici hanno durata limitata (media 3-4 mesi),
ma esiste un’estrema variabilità di permanenza del filler nel derma,
che varia da soggetto a soggetto ed è influenzata anche dallo
stile di vita disordinata, abitudine al fumo, l'assunzione abituale
di alcolici o di superalcolici, esposizione al sole od alle lampade abbronzanti.
Filler sintetici
Possono essere totalmente sintetici o parzialmente
sintetici e rimangono nella pelle in modo permanente oppure hanno
un riassorbimento molto lento.
I fillers non biologici, che vengono definiti filler di profondità,
sono ad esempio Bio-alcamid (polimero reticolato di poliacrilamide+acqua
apirogena) Artecoll ( 75% atelocollageno+25% sferule di polimetilmetacrilato),
Mediplast ( povidone+collagene), Goretex (politetraetilene espanso a struttura
microporosa), Teflon, Aquamid,
I fillers sintetici hanno una durata maggiore di quelli biologici arrivando
anche a 2 anni.
A seconda della zona dove vengono iniettati distinguiamo:
Fillers superficiali che vanno inseriti nel derma superficiale
per riempire le rughe più superficiali, e fillers profondi che vanno iniettati nel derma profondo, e correggono le depressioni, rughe
e solchi della pelle più profondi.
Quale tipologia di filler scegliere
Soltanto il chirurgo, dotato della necessaria professionalità ed esperienza potrà decidere, dopo la visita della paziente, quale tipo di filler sia maggiormente indicato per ottenere il massimo risultato di correzione dell'inestetismo, e per la sicurezza (assenza di indesiderati effetti collaterali) per la paziente e la massima durata intesa quale la permanenza nel tempo della correzione della ruga.
Fillers biologici e riassorbibili
Collagene
Introdotto sul mercato nel 1976 è sicuramente il filler
di cui si ha una maggiore documentazione scientifica e maggiore casistica.
E’ collagene bovino che si ottiene da animali provenienti
da allevamenti chiusi e molto controllati, ed è indicato per aumentare
il volume delle labbra, trattare rughe, pieghe, cicatrici da acne, da trauma
e da interventi chirurgici.
Esistono varie tipologie di collagene a seconda delle diverse
necessità ed impieghi.
E' necessario fare il doppio test a tre
settimane di distanza (più una ulteriore settimana di osservazione). Acido ialuronico
L'acido
ialuronico è un polisaccaride naturale presente in tutti tessuti
umani la cui completa assenza di antigenicità ed immunogenicità lo
rendono uno
dei prodotti più utilizzati in diversi settori delle medicina.
L'effetto riempitivo delle rughe e l'estrema naturalità dell'impianto
deriva dalle caratteristiche fisiche e molecolari del prodotto stesso, in
quanto l’acido jaluronico consente di mantenere corretta l'idratazione
della pelle perchè la sua molecola lega un numero notevole
di molecole d'acqua.
I due tipi di acido jaluronico, presenti attualmente sono uno di derivazione
aviaria dalle creste di gallo e il secondo di derivazione batterica.
E’ un filler biologico che tende quindi a riassorbirsi,
la cui permanenza nel derma è limitata in media per 3-4 mesi.
E’ indicato per riempire rughe, pieghe, solchi iniziali e di media profondità
e per l’aumento di volume di labbra, zigomi e mento. Acido
polilattico
Prodotto di sintesi chimica, che nell'arco di diverse sedute stimola la
sintesi di nuovo collagene; ma non è permanente in quanto nel periodo
di otto-dieci mesi questo nuovo collagene viene nuovamente
degradato dall’organismo.
E’ totalmente biocompatibile, biodegradabile e non immunogeno,
ed è utilizzato in particolare per riempire i solchi profondi nasogenieni,
le rughe e linee profonde, aumentare i volumi del viso (guance scavate,
mento, zigomi, labbra) e delle mani.
Fillers semipermanenti
Vengono iniettati nel derma profondo o nel tessuto sottocutaneo e sono
indicati per il riempimento di solchi nasogenieni, aumentare
il volume di labbra, zigomi, mento, e per correggere depressioni cutanee e cicatrici avvallate.
Sono prodotti iniettabili contenenti microsferule di polimetilmetacrilato,
polimeri reticolati di poliacrilamide, gel di collagene (necessitano del
doppio test allergologico per escludere
allergia al collagene) e gel di acido jaluronico.
La loro durata è di circa 1-2 anni in quanto il
gel biologico va incontro ad una degradazione da parte del nostro organismo
e per questo motivo dopo circa due anni è necessario un ritocco.
Fillers permanenti
Questi tipi di fillers sono materiali sintetici quali come patch, fili,
benderelle, e protesi sagomate per zigomi, naso, mento, e si tratta di vere
e proprie protesi inserite con trattamenti di tipo strettamente
chirurgico.
Sono indicati per l’aumento degli zigomi, del mento e delle labbra (ipoplasia).
Viene inserito materiale alloplastico ovvero estraneo all'organismo umano
quale il proplast ed il goretex, il teflon, e altri.
Il materiale non è assolutamente riassorbibile e
quindi è permanente.
Costo del filler
E’ importante che il filler abbia un buon rapporto costo-risultato,
e che abbia un costo accettabile per il paziente.
Ma, ancor più importante del costo, è la sicurezza
del paziente, anche in relazione al risultato ottenuto.
Infatti non si deve mai risparmiare se in gioco vi è la propria salute,
o se ciò può compromettere il risultato definitivo.
Il consiglio è sempre quello di affidarsi a strutture e chirurghi
che possano garantire la serietà, esperienza e professionalità necessarie per un risultato ottimale, duraturo e soprattutto in assoluta sicurezza per la paziente, ed in questo la scelta
del materiale iniettabile riveste un ruolo fondamentale.
Il costo del trattamento, dipende anche dalle zone da trattare e dalla scelta del materiale iniettabile, ed è solitamente
compreso tra 300 e 600 Euro.
La scelta del trattamento
e il risultato finale
Prima del trattamento il chirurgo insieme alla paziente verifica alcuni punti fondamentali:
E’ necessaria una indagine anamnestica completa riguardo malattie
o allergie del paziente che consente al chirurgo di scartare alcuni
fillers o meno, seguita dalla valutazione dell’inestetismo ovvero un check up cutaneo (ruga, piega, depressione) e dalla valutazione
delle esigenze ed aspettative del paziente sul piano sia
fisico-estetico che psicologico.
Controindicazioni all'impianto di filler
- Allergia documentata al materiale da iniettare
- Gravidanza in corso
- Collagenopatie
- Herpes in fase attiva
- Malattie dermatologiche autoimmunitarie
- Disfunzioni della coagulazione del sangue
Test intradermico preliminare all’impianto di fillers
Alcuni fillers necessitano di test intradermico per valutare
una eventuale allergia, ad esempio per il collagene e per
tutti i fillers semisintetici ovvero costituiti da materiale sintetico in
gel di collagene.
Il test intradermico si esegue inoculando una piccola dose di prodotto nell’avambraccio, e se vi è reazione positiva (gonfiore e arrossamento)
il paziente non potrà utilizzare il filler testato.
Se invece la reazione al primo test è negativa, dopo tre settimane
viene eseguito un secondo test sull'altro avambraccio,
e se la reazione al secondo test è negativa si lascia comunque trascorrere
ancora una settimana prima di effettuare l'impianto, ma se è negativa
il paziente non potrà essere sottoposto ad infiltrazione con il
filler testato.
Vedi un approfondimento dedicato ai fillers
Vedi un approfondimento dedicato aumento di volume di labbra e bocca
Vedi un approfondimento dedicato al trattamento delle rughe con i fillers
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