Che cos’è la pressoterapia

Quando si tratta di porre rimedio agli inestetismi presenti sulla pelle, è possibile fare ricorso all’uso della pressoterapia, che è un trattamento maggiormente rivolto a contrastare la cellulite di tipo edematoso, o ancora, il fenomeno della ritenzione dei liquidi, favorendo in questo senso un migliore drenaggio di liquidi e una circolazione venosa più fluida.

L’inestetismo contrastato maggiormente con questo sistema, è sicuramente l’edema, vale a dire, quella situazione in cui si manifesta un gonfiore a livello di gambe, proprio in ragione del fatto che i liquidi non sono drenati in modo più efficace, con una diuresi che risulta essere di conseguenza ridotta.

La pressoterapia può essere tanto effettuata da sola, come del resto, è talvolta anche abbinata ad altri trattamenti come la mesoterapia, in particolare quando si tratta di incrementare in maniera decisa gli effetti per contrastare la cellulite, ottenendo in questo senso un risultato finale più soddisfacente dal punto di vista estetico.

Le indicazioni per la pressoterapia

Quando è possibile, e soprattutto, in quali circostanze la pressoterapia può essere maggiormente indicata rispetto ad altri trattamenti? La risposta è semplice: la pressoterapia è adeguata soprattutto per correggere inestetismi come per esempio la cellulite, o ancora, la ritenzione dei liquidi, ottimizzando la circolazione a livello venoso e linfatico.

In linea di massima, la pressoterapia è impiegata principalmente per trattare le gambe o le braccia: è per contro sconsigliata nei casi in cui la persona da sottoporre a trattamento presenti varici oppure flebiti.

Come si svolge un trattamento di pressoterapia

In linea di principio, il trattamento deve essere articolato generalmente in una decina di sedute, ognuna delle quali deve essere intervallata da una pausa di circa due giorni. Per effettuare la pressoterapia, si può fare ricorso all’uso di un gambale separato in diverse parti, ognuna delle quali contraddistinta dalla presenza di una camera d’aria.

Le stesse sono quindi gonfiate seguendo un ordine progressivo, partendo dall’area più remota – in genere il piede – avvicinandosi quindi al tronco, con il risultato che il reflusso a livello sanguigno e linfatico è ottimizzato.

L’apparecchio impiegato per la pressoterapia imprime una pressione ben misurata sui diversi tessuti, in cui il drenaggio di liquidi e scorie, nonché la circolazione venosa, sono migliorati.

Non esiste infine uno standard per quanto riguarda la pressione da applicare al paziente: in funzione della situazione, è deciso un preciso livello di intervento sui tessuti.

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